Malattia di Dupuytren

Di cosa si tratta

La malattia di Dupuytren è una patologia a carico di una fascia, chiamata aponeurosi palmare, presente tra la cute del palmo e i tendini flessori della mano. Alcune volte, per cause ancora non pienamente conosciute, si ha una retrazione della aponeurosi che causa una deformità in flessione del dito o delle dita colpite. Questa alterazione nelle prime fasi può passare inosservata dal paziente, che lamenta un inspessimento della cute o la formazione di alcuni noduli. Col progredire della patologia si ha un maggiore impiccio, dato dall’impossibilità di estendere il dito che diventa sempre più flesso fino alla sua completa chiusura.
Questa malattia non provoca dolore, è di natura benigna e la sua evoluzione è imprevedibile. Vi è indicazione chirurgica quando il palmo della mano non riesce ad essere appoggiato a piatto sul tavolo o comunque quando la deformità influisce negativamente sulla funzione della mano rendendo difficile l’esecuzione dei movimenti.

La diagnosi è tipicamente clinica.

Come si cura

I trattamenti conservativi sono sostanzialmente inutili.
Il trattamento chirurgico, che prevede l’asportazione dell’aponeurosi malata, è di solito efficace. Questo viene eseguito in anestesia plessica (si addormenta tutto il braccio) e ha una durata di circa 45-60 minuti. La durata della degenza è di qualche ora.
In casi molto iniziali della malattia si può considerare l’esecuzione di un trattamento percutaneo effettuato in anestesia locale.
La mano non viene immobilizzata nel post-operatorio, ma ci sarà un bendaggio che il paziente manterrà per circa quindici giorni. La mano si potrà e si dovrà muovere da subito.
La fisioterapia, anche con il confezionamento di tutori modellati su misura, è da considerarsi parte integrante del trattamento, sia per riutilizzare precocemente la mano, sia per il trattamento della cicatrice.