Patologia del Gamer

Di cosa si tratta

Negli ultimi anni l’utilizzo dei videogiochi è passato dall’essere un passatempo all’essere, una vera e propria professione, nell’ambito degli esport. I giocatori, chiamati gamers, possono sottoporsi a sessioni quotidiane di allenamento, alla stregua degli atleti professionisti, della durata anche di 10-12 ore.
I gamers, durante la loro attività, compiono nell’arco di pochi minuti moltissimi movimenti delle dita e del polso. Questi possono portare a quadri di infiammazione degli effettori del movimento, ovvero dei tendini flessori ed estensori del polso e delle dita.

I gamers che utilizzano i Joystick sono più propensi a sviluppare questo tipo di patologia rispetto a quelli che utilizzano la tastiera.

Gamer’s Thumb o pollice del videogiocatore

Consiste nell’infiammazione del tendine abduttore lungo del pollice e dell’estensione breve del pollice, condizione chiamata anche Malattia di De Quervain. Questa patologia si manifesta perché i suddetti tendini passano all’interno di una struttura osteo-fibrosa (primo comparto degli estensori) che non permette un corretto scorrimento in caso di infiammazione, e quindi di rigonfiamento dei tendini.

Il paziente riferisce dolore a livello del polso e difficoltà nei movimenti di torsione, di opposizione, di pinza e, ovviamente, difficoltà a continuare nell’attività di gamer.

Il primo trattamento è spesso di natura conservativa, attraverso l’utilizzo di tutori che mettano a riposo le strutture per abbassare l’infiammazione. Qualora il trattamento conservativo non dovesse funzionare l’opzione chirurgica prevede la liberazione dei tendini per facilitarne lo scorrimento ed è di solito efficace con una degenza di poche ore.

Sofferenza del nervo mediano e sindrome del canale carpale

In alcuni casi, per posture forzate o scorrette, può instaurarsi una sofferenza del nervo mediano, ovvero del nervo che passando dal centro del polso va ad innervare le prime tre dita (pollice, indice, medio e metà dell’anulare).

Questo nervo può soffrire per un’infiammazione dei tendini flessori, che aumentando di volume, vanno a schiacciare meccanicamente il nervo stesso oppure può essere compresso da posizioni non corrette del polso, mantenute magari per molte ore durante le sessioni di allenamento.

Qualora gli esami strumentali (elettromiografia) dovessero confermare la sofferenza del nervo mediano, è indicato un intervento chirurgico ambulatoriale al fine di decomprimere il nervo. In seguito all’intervento, la mano non rimane mai immobilizzata e il paziente può compiere le piccole attività della vita quotidiana dal giorno stesso dell’intervento.