Rizoartrosi

Di cosa si tratta

La rizoartrosi è l’artrosi localizzata alla base del pollice, in particolar modo a livello dell’articolazione trapezio-metacarpale. Colpisce più frequentemente le donne dopo i 40 anni di età; provoca una deformazione del pollice e rende difficoltosi i movimenti di opposizione e di abduzione del pollice stesso. Il paziente prova limitazione e dolore nei movimenti di presa, di pinza e nei movimenti rotazionali, come svitare barattoli o girare le chiavi.
Il dolore è causato dallo sfregamento delle superfici ossee articolari che risultano “nude”, dal momento che perdono lo strato di rivestimento di cartilagine. Inoltre, si può assistere alla formazione di becchi ossei artrosici che agiscono come spine che irritano i tessuti circostanti.

La diagnosi è clinica, ma è necessario eseguire una semplice radiografia delle mani.

Come si cura

Nelle prime fasi della patologia il trattamento conservativo può risultare efficace: in questa fase è molto importante il terapista della mano che confeziona dei tutori di scarico su misura e insegna al paziente come eseguire i gesti quotidiani risparmiando l’articolazione.
Nelle fasi più avanzate della patologia, quando il dolore limita fortemente le attività di tutti i giorni, vi è indicazione a un intervento chirurgico.

Il trattamento chirurgico viene eseguito in anestesia plessica (si addormenta tutto il braccio); può essere effettuato sia tramite artroscopia che a cielo aperto e ha una durata di circa 45 minuti. La durata della degenza è di solito di qualche ora.
Il pollice e il polso vengono immobilizzati per un paio di settimane e successivamente limitati nei movimenti per altre tre settimane circa.
La fisioterapia, assai impegnativa, è da considerarsi parte integrante del trattamento, e può durare fino a tre mesi.